L'eperienza in Australia di Grassi Alberto |
12 Settembre – 04 Ottobre 2009 Normalmente dopo una vacanza, con il ritorno allla routine quotidiana, la nostalgia e i ricordi dei luoghi visitati si affievoliscono, per quanto riguarda l’Australia è diverso, resti profondamente colpito e con il passare dei giorni, dentro, rimane la sensazione che ti venga a mancare qualcosa di veramente importante. Con il pensiero spesso faccio dei flashback sui magnifici 23 giorni trascorsi in quella nazione, ricordo perfettamente luoghi, persone e fatti accaduti. Sarà per me impossibile dimenticare; La stupenda baia di sydney con la sua bella, moderna ed efficiente città. Le spiaggie e le passeggiate fatte per i sentieri fino ad arrivare all’oceano aperto di Manly. I Surfisti stravaganti in attesa dell’onda che tarda ad arrivare a Bondi Beach. Phillip Island, con i suoi simpatici pinguini nani, ( little pinguin) la sera, al ritorno da una giornata di pesca, trascorsa nell’oceano, approdano sulla spiaggia, per tornare a dormine nel proprio nido, come fanno indisturbati da migliaia di anni, tutte le sere. I superbi 12 apostoli, sulla Great Ocean Road, eroicamente, come sentinelle resistono le onde impetuose dell’oceano che si infrangono sulla costa “ costa dei naufragi”. Le difficili piste percorse nel Red Center con il nostro 4x4 per raggiungere nel Finke Gorge National Park, Palm Valley. L’attraversamento del deserto, i 175 Km di strada non asfaltata della Meerenie Loop per arrivare al Kings Canyon e camminare fra i suoi sentieri, osservando, precipizi, tavolati e ....... infine rilassarsi all’interno del canyon nella Valley of Eden. L’alba, il tramonto, con i suoi colori a Uluru (Ayers Rock), un luogo incantato e pieno di fascino, evocante antiche leggende e racconti ancestrali, pensando a quanto dovevano essere fieri e liberi gli antichi abitanti aborigeni, adesso ridotti dalla civiltà all’inerzia. I termitai giganti del Litchfield disposti su file ordinate, per essere colpiti in modo uniforme dal sole, permettendo così, di mantenere una temperatura costante all’interno, e far sopravvivere i piccoli ospiti. I bagni rinfrescati fatti nella cornice delle Florence Falls, con l’acqua dolce che assaporata da la sensazione della purezza assoluta. Il tranquillo viaggiare in battello sul placido Katherine River, osservando le sue gole, i suoi anfratti e il mutare colore delle roccie al passaggio del sole, nell’arco del giorno. Il Kadadu con i suoi Billabong, stracolmi durante la stagione “Dry”, di ogni specie animale e di un’infinità di uccelli. L’acqua scarseggia e gli animali si rifugiano in questi stagni che rimangono nel periodo secco le uniche fonti di vita. I poveri canguri, schiacciati dalle auto, mentre attraversano le strade, abbagliati, di notte, dalle luci dei fari. Con aquile, coccodrilli ed ogni specie di predatore in perenne ricerca di cibo per quel gioco della vita chiamato lotta per la sopravvivenza. Le simpaticissime signore, gestori a Port Douglas dell’Arcipelago Appartaments, dove abbiamo soggiornato per alcune notti, ad ogni nostra richiesta, ci illustravano la bellezza dei luoghi, descrivendoli e mimandoli. Ad esempio la barriera Corrallina “ big Fish” e “big wood” il tutto a bocca piena come se stessero nel fondo dell’oceano. Posso assicurare che la realtà non è immaginabile e neppure raccontabile, abbiamo visto, sulla Barriera Corallina, spugne marine grandi come stanze, coralli alti come alberi e fatto il bagno fra pesci di ogni specie e di dimensioni abnormi. La foresta tropicale (Rainforest) e il parco del Daintree River, dove ho fatto la conoscenza di un’animale simile ad un tacchino, ma delle dimensioni di uno struzzo, con una cresta ossea ( Cassowary) il quale credevo fosso ormai estinto, da anni. Concludendo, vorrei appropiarmi, del motto, dell’efficentissima compagnia di bandiera australiana Quantas “ SPIRIT OF AUSTRALIA”. Una terra geologicamente antica ma geograficamente moderna. Una nazione tecnologicamente all’avanguardia ma perfettamente integrata nel rispetto della natura e dell’ambiente che la circonda. Una vita scandita dai tempi della natura dall’alba al tramonto, in contrasto con le nostre troppo inquietanti movide notturne. Una popolazione gentile, affabile, disponibile che riesce a trasmettere nel visitatore tranquillità, facendolo sentire a casa propria. Un senso civico e di rispetto della cosa pubblica, invidiabile, mai visto in nessuna parte del mondo. Un popolo giovane e con tanti bellissimi bambini. Infine vorrei ringraziare Fabrizio e Marco di Australiantour.it che con la loro professionalità, capacità e conoscenza dei luoghi, hanno organizzato il viaggio, permettendo che ogni tassello fosse al posto giusto nel momento giusto. Senza dubbio una vacanza indimenticabile. |
| Australiatour.it |